Letteratura norvegese

Grandi autori della letteratura norvegese

Ibsen, autori letteratura norvegeseMolti i personaggi della letteratura norvegese che meritano una citazione per l'importanza del loro lavoro anche a livello internazionale. Incominciando dal 1567 con Beyer Absalon Pedersson, luterano e umanista, uno dei pensatori più avanzati in Norvegia della sua epoca. La sua opera principale, Om rige Norgis ("sul Regno di Norvegia"), scritto nel 1567 e pubblicato solo nel 1781, mostra un interesse nella storia della Norvegia ed incarna i primi movimenti nazionalisti del Paese. L'autore ritenuto più originale e più cospicuamente norvegese di questa epoca è stato Petter Dass, il cui Nordlands trompet fornisce un quadro vivace in versi della vita di un sacerdote e del paese in cui vive (anche se probabilmente completato prima della fine del secolo, questo lavoro non fu stampato fino al 1739).

Molti dei maggiori scrittori della Danimarca del XVIII secolo furono di nascita norvegese, tra i tanti Ludvig Holberg e i membri del Selskab Norske (la Società Norvegese). Nel 1760 venne istituita la Società Reale norvegese di Trondheim, di chiara aspirazione culturale. All'epoca si evidenzia il poeta Christian Braunmann Tullin.

Nel XIX secolo si assiste alla nascita dell'Era di Wergeland, da una parte abbiamo Johan Sebastien Cammermeyer Welhaven pro-danese, dall'altra Henrik Wergeland portavoce dell'orgoglio nazionalistico. Lo scontro tra lui e Welhaven e tra le due fazioni ad essi associati, i "patrioti" e la "intellighenzia", portarono ad un conflitto ideologico continuato per tutto il secolo.

La letteratura del secolo XIX, portò all'atmosfera tipica del romanticismo nazionale, continuato a riflettere le aspirazioni più grandi del paese. Tra il 1841 e il 1844, i racconti popolari norvegesi di Peter Christen Asbjørnsen e Jørgen Moe Engebretsen gettarono ancora di più grande enfasi sulle aspirazioni nazionalistiche, con le loro popolari fiabe norvegesi. Ad esse contribuirono anche le opere di Peter Andreas Munch e Ivar Aasen e il suo movimento Landsmål che si basava sulla cultura dialettale.

In particolare si ricorda Henrick Ibsen nato nel 1828 e vissuto gran parte della sua vita a Oslo, e considerato il padre della moderna prosa teatrale norvegese. A questi anni apparteneva anche la poesia lirica di Aasmund Olafson Vinje, fondatore del periodico Dølen, che ha adottato il Nynorsk come lingua letteraria.

Nel 1855 Camilla Collett, sorella Wergeland, pubblicò døttre Amtmandens (Le figlie del Governatore Distrettuale), che, considerando il ruolo delle donne nella società, ha segnato l'inizio di una tendenza poi ripresa da Henrik Ibsen, Bjørnstjerne Bjørnson e i loro contemporanei. I romanzieri Jonas Lie e Alexander Lange Kielland, insieme a Ibsen e Bjørnson, sono state le figure più importanti della moderna letteratura norvegese.

La letteratura del 1870 ha sottolineato lo sviluppo individuale e di espressione; si distinguono Hans Henrik Jæger, Arne Evensen Garborg e Amalie Skram. Nel 1890 gli scrittori norvegesi si ritrovarono sotto il fuoco di una nuova generazione. Il manifesto delle nuove idee era un saggio pubblicato nel 1890 sul periodico Samtiden da Knut Hamsun, il quale vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1920.

Si menzionano anche Sigbjørn Obstfelder, che aveva una stretta affinità con il movimento simbolista, e Nils Vogt Collett, che ha prodotto alcuni dei migliori testi del 1890. Nella drammaturgia si cita anche Gunnar Heiberg. Kristofer Uppdal, della regione del Trøndelag, ha scritto un notevole lavoro: skuggeheimen gjenom Dansen ("La danza attraverso il mondo delle ombre"). Il romanziere e drammaturgo Oskar Braaten era strettamente legato con il movimento del lavoro, mentre Johan Falkberget scrisse con intelligenza e intuizione la storia dei minatori a Røros.

Sigrid Undset, che vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1928, ebbe interesse di esaminare la fedeltà delle donne nel quadro del loro ruolo nella società. Ci sono stati altri lirici e popolari poeti del periodo bellico e post bellico come Herman Wildenvey e Olaf Bull, Arnulf Øverland,Tarjei Vesaas, Jens Bjørneboe, Johan Borgen.

Tra gli anni Settanta la Norvegia vide affermarsi una nuova generazione di scrittori radicali politicamente e socialmente impegnati: il cosiddetto gruppo Profil, includeva per esempio Tor Obrestad, Dag Solstad, Espen Haavardsholm e Edvard Hoem. La letteratura più recente ci mostra i lavori di autori come Lars Saabye Christensen, Jan Kjærstad, Bjørg Vik, Herbjørg Wassmo, Cecilie Løveid, Jon Fosse.

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