Storia della Norvegia

Il Regno di Norvegia

Regno di NorvegiaLe condizioni per la dissoluzione dell'Unione tra Norvegia e Svezia vennero raggiunte da un accordo a Karlstad, in Svezia, nel settembre 1905. L'unione svedese-norvegese era quindi legalmente sciolta, e poco dopo il principe Carlo di Danimarca (sposato alla principessa Maud, figlia di re Edoardo VII del Regno Unito), venne eletto in un referendum, come re della Norvegia, salendo al trono con il nome di Haakon VII.

Il periodo 1905-1914 è stato caratterizzato da una rapida espansione economica in Norvegia. Lo sviluppo della flotta mercantile, che era iniziata durante la seconda metà del XIX secolo, continuò anche durante la prima guerra mondiale, dove la marina mercantile norvegese si posizionò come la quarta più grande del mondo. L'espansione economica era diretta conseguenza della seconda fase della rivoluzione industriale, che in Norvegia è stata caratterizzata dallo sfruttamento di energia idroelettrica a basso costo e dagli  investimenti di capitali stranieri. Vennero costruite industrie elettrochimiche e elettrometallurgiche  e nuovi prodotti apparirono sul mercato.

Il movimento operaio è stato avviato in Norvegia già prima dello scioglimento dell'unione con la Svezia. I sindacati si sono formati prima nel 1872, e il Partito Laburista è stato fondato nel 1887. Il suffragio universale è stato dato agli uomini, nel 1898 e nel 1913 alle donne. Il crescente Partito laburista norvegese (DNA) e il Partito liberare Venstre premettero per la creazione di una legislazione per proteggere le risorse naturali del paese. Il disegno di legge sulle concessioni (più tardi conosciuta come la legge di concessione) svolse un ruolo dominante nella politica norvegese 1905-1914. Un certo numero di riforme sociali vennero emanate durante questo periodo: una legge per il lavoro in fabbrica, che includeva la tutela per donne e bambini; l'assicurazione contro gli infortuni per i pescatori e l'assicurazione sanitaria; la giornata lavorativa di 10 ore (nel 1915) e la settimana lavorativa di 48 ore (1919). La settimana lavorativa di 40 venne introdotta nel 1977.

Con lo scoppio della guerra nel 1914, la Norvegia, come la Svezia e la Danimarca, rilasciarono una dichiarazione di neutralità. Il governo, tuttavia, sotto la guida del politico liberale Gunnar Knudsen, dovete insistere non poco per mantenere l'aspetto della neutralità, visti gli sviluppi portati dalle azioni belliche (la flotta mercantile norvegese subì pesanti perdite a causa della guerra sottomarina e circa 2.000 marinai persero la vita). La guerra portò tuttavia un ben distinto boom economico alla Norvegia, nel trasporto marittimo, nell'estrazione mineraria e nelle esportazioni di pesce; la prosperità venne tuttavia distribuita in modo disuguale.

La depressione che nel 1920 colpì il mondo intero, arrivò anche in Norvegia. La politica monetaria del governo intensificarono i problemi. Il commercio e la navigazione subirono perdite pesanti. Un certo numero di banche cadde in fallimento. La moneta perse valore e la mancanza di valuta estera divenne pesantemente più gravosa. Il tasso di disoccupazione cresceva sempre più. Nel 1932, tuttavia, ebbe inizio una ripresa economica, che portò a un drastico miglioramento della bilancia dei pagamenti del Paese. Dal 1935 al 1939 il reddito nazionale aumentò di oltre 1.400 milioni di corone norvegesi, una somma considerevole per la Norvegia a quel tempo.

Nel 1920 la Norvegia divenne membro della Società delle Nazioni (detta anche Lega delle Nazione), istituita con il Trattato di Versailles del 1919), derogando in tal modo la sua politica di isolamento. La cooperazione nordica iniziata durante la guerra continuò anche nella Lega delle Nazioni, dove gli stati nordici promisero il loro sostegno alle misure di mantenimento della pace senza impegnarsi a sanzioni militari. Il presidente del Parlamento norvegese, Carl Joachim Hambro, era presidente della Lega quando scoppiò la seconda guerra mondiale. La Norvegia nuovamente si proclamò neutrale.

Il 9 aprile 1940, le truppe tedesche invasero il paese e rapidamente occuparono Oslo, Bergen, Trondheim e Narvik. Il governo norvegese respinse l'ultimatum tedesco sulla capitolazione immediata. L'esercito norvegese, aiutato dagli alleati non riuscì a resistere alle truppe tedesche. Il re Haakon VII, Principe della Corona Olaf, e il governo lasciarono il Paese per Londra. Il 10 giugno le truppe norvegesi nel nord capitolarono ai tedeschi. Dal 8 maggio 1945, le truppe norvegesi del Movimento di Resistenza inizarono ad assumere posizione nei confronti dei tedeschi. A poco a poco, si unirono a loro alleate le truppe della Gran Bretagna e della Svezia. I nazisti capitolarono, non senza aver devastato la regione del Finmark e del nord della regione di Troms.

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