Approfondimenti

La caccia alla balena in Norvegia

Caccia delle balene in NorvegiaLa caccia alle balene in Norvegia è parte della storia del Paese, radicata indietro nel tempo e lontana dalla comprensione di molti. Così come avviene in Giappone, insieme a quella norvegese una delle nazioni più progredite al mondo (economicamente e socialmente), la caccia alle balene ha avuto le sue prime rudimentali manifestazioni migliaia di anni fa. Venivano cacciate per la carne e per l'olio ricavato dal grasso. La forma per così dire industrializzata è emersa soltanto intorno al XVII secolo.

In Norvegia le tecniche si sono perfezionate nella seconda metà dell'Ottocento, rivoluzionandone il modo complessivo di caccia. Seguì la concessione ai balenieri da parte dell'Islanda di costruire stazioni di caccia in loco, permettendo loro di spostarsi verso l'Artico una volta esaurite le scorte. Solo la caccia alla balenottera comune è oggi consentita (Balaenoptera acutorostrata ), su poco oltre 100.000 esemplari, fattore soggetto a forti critiche dalla comunità internazionale e dai gruppi animalisti. La Norvegia, insieme all'Islanda e al Giappone, è uno dei paesi a consentire ancora la caccia alle balene; oltretutto il paese scandinavo è l'unico al mondo ad autorizzare la caccia per questioni commerciali, essendo gli altri due autorizzati solo per fini di ricerca scientifica.

Dal 1986 la Commissione Internazionale della Caccia alle Balene (IWC, International Whaling Commission) decide di porre il divieto di caccia ai diversi Paesi per garantire il fermo biologico. Ciò nonostante lo stesso anno è stato riportato un eccidio di oltre 21000 esemplari. Mentre la moratoria è riuscita ad evitare l'estinzione di specie di balene per la caccia eccessiva, lo stesso fenomeno, così come avviene soprattutto nei tempi moderni, è soggetto a un intenso dibattito. Paesi pro-balenieri intendono revocare l'embargo sulle scorte in quanto a loro avviso si sono recuperate a sufficienza. D'altra parte, Paesi anti-balenieri e gruppi ambientalisti sostengono che le scorte continuano ad essere vulnerabili, e che la caccia alle balene è immorale e tale deve rimanere vietata.

Nel 2004 fece scalpore la decisione da parte della Norvegia di aprire la caccia nel Mare di Barents, nonostante la moratoria internazionale e le proteste. Il Paese si giustificò dicendo che la caccia era necessaria per fermare la diminuzione delle riserve di pesce, di cui le balene si cibano. La controversia esiste anche e soprattutto sul modo in cui le balene vengono uccise. La stagione di caccia alle balene della Norvegia,  che ricordiamo rimane l'unico paese in questo momento a sfidare il divieto internazionale sulla caccia commerciale, comincia in primavera e va di solito fino all'autunno.

Nel 2009 i balenieri norvegesi hanno sospeso la caccia per mancanza di domanda prodotto. "Il numero di balene uccise finora è sufficiente a soddisfare la domanda" ha detto Willy Godtliebsen, responsabile delle vendite alla Fishermen's Organization. "Si può riprendere la caccia in seguito, se si presentano nuovi acquirenti si presenta." Il gruppo ambientalista Greenpeace, tuttavia, sostiene che essa è la prova di un crescente disinteresse per la carne di balena tra i consumatori e che la vendita di tale prodotto andrebbe vietata.



Voli economici per la Norvegia seleziona il tuo aeroporto di partenza dall'Italia o dall'estero e scegli tra decine di compagnie, tra cui Ryanair, Easyjet e tante altre e vola con prezzi super convenienti. Risparmia fino al 50%...