Storia della Norvegia

Preistoria in Norvegia

Norvegia preistoriaL'intera regione Scandinava, di cui la Norvegia è, come noto, parte integrante, inizia la sua preistoria dalla fine dell'ultima Era Glaciale, quando le terre incominciarono a liberarsi dal ghiaccio. Le prime tracce della presenza umana nel territorio sono state trovate lungo la costa, la prima ad aver visto sciogliere l'enorme massa di ghiaccio tra gli anni 11.000 e 8000 a.C.

I segni di vita umana nel Paese sono in particolare presenti  da circa il 9000 a.C e 8000 a.C. ed infatti i più antichi reperti rinvenuti sono stati degli strumenti in pietra risalenti al 9.500-6.000 a.C., scoperti nella regione del Finnmark nel nord e ad Rogaland nel sud-ovest. Vi furono diverse teorie in passato, tuttavia diventate obsolete negli anni '70, le quali davano la presenza di culture tipo Komsa a nord del Circolo Polare Artico e tipo Fosna nel territorio che va da Trøndelag al Fiordo di Oslo.

Più recenti ritrovamenti, lungo tutta la costa, hanno rivelato agli archeologi che non vi fu la presenza di due culture, in quanto gli stessi ritrovamenti sono da attribuire semplicemente a diversi tipi di strumenti. La fauna costiera forniva un mezzo di sostentamento per pescatori e cacciatori, che possono essere arrivati dal sud anche circa 10.000 anni prima della nascita di Cristo, quando l'interno era ancora ricoperto dal ghiaccio. Si pensa ora che questi popoli cosiddetti 'Artici' provenissero dal sud e che abbiano intrapreso la via del nord, molto più tardi. Non vi sono ancora ad oggi ferme evidenze di una provenienza cosiddetta 'costiera' della penisola di Kola.

Nella parte meridionale del paese troviamo delle tracce abitative risalenti al 5000 a.C. circa. I reperti di questi siti danno un'idea più chiara della vita dei popoli di quel periodo, concentrata nella caccia e nella pesca. Incisioni rupestri sono state trovate, di solito vicino a luoghi dedicati alla caccia e a zone di pesca. Rappresentano per lo più disegni di cervi, renne, alci, orsi, uccelli, foche, balene, e pesci (soprattutto salmone), alimenti tutti molto vitali per le popolazioni costiere. Le famose incisioni di Alta, nel Finnmark, le più grandi della Scandinavia, risalgono al 6.200-2.500 a.C. e testimoniano anche la continua progressione della terra innalzarsi dalle acque dopo l'ultima era glaciale.

Tra il 3000 e il 2500 a.C., la parte orientale della Norvegia venne caratterizzata da nuovi flussi migratori. Erano contadini capaci di coltivare il grano e allevare mucche e pecore. La popolazione dedita alla caccia e alla pesca della costa occidentale venne gradualmente sostituita.

Dal 1500 a.C. circa venne gradualmente introdotto il bronzo, nonostante l'uso della pietra continui ad essere molto esteso. I luoghi di sepoltura costruiti vicino al mare, a nord fino Harstad, e anche verso il sud, sono caratteristici di questo periodo. I motivi delle incisioni rupestri di questo periodo differiscono da quelli tipici dell'età della pietra, avendo questi delle rappresentazione come il sole, animali, alberi, armi, navi e anche persone, tutte forme fortemente stilizzati, probabilmente usate anche come simboli di fertilità connessi alle idee religiose di quel periodo.

Con l'avanzare dell'età del Bronzo, dal 1500 a.C. al 800 d.C. e poi dell'età del Ferro, si notano le prime testimonianze di tipo sociale, oggi anche ben visibili nei vari musei della nazione. L'anno 800 segna anche l'inizio dell'Era Vichinga.

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