Guida alle città Norvegesi

Røros

RørosAndare alla scoperta di una città mineraria potrebbe suonare un po' strano in Norvegia, ma siamo di fronte ad una reliquia di altri tempi, una delle più belle nel suo genere in tutta la Scandinavia. Se avete avuto modo di visitare la Galleria Nazionale di Oslo, potreste essere stati colpiti dai dipinti di  norvegese Sohlberg Harald: le sue opere hanno reso Røros famosa in tutto il mondo.

Røros o Roeros è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1980 ed è situata 38 km a nord di Telneset, nella regione centrale del Gauldalen. Un'antica città mineraria del rame, di soli 5620 abitanti, nota per la sua preservata architettura urbana. Una visita a Røros ti permette di vivere un'atmosfera unica. Il nome le deriva dall'antica fattoria Røros ( "Røraas" intorno al 1530), poiché la città venne costruita sul suo terreno. Si divide in diversi quartieri, in precedenza differenti municipalità, e cioè Røros città, Røros Landsogn, Brekken e Glamos.

Nessun'altra cittadina in Norvegia si trova ad alta quota come Roros (650 metri sul livello del mare), venne infatti così costruita per la ricerca dei metalli. Crebbe intorno alle miniere di rame e la storia di questa comunità mineraria risale alla metà del secolo XVII. Una città unica, costruita esclusivamente in legno. La città è da 333 anni un mix di culture e influenze provenienti da Germania, Danimarca, Svezia, da Trondheim e dintorni.

Il clima la rende ancora più caratteristica, di tipo continentale, con bassa umidità e temperature invernali fredde. La temperatura più fredda misurata in Røros è di -50,4C° (il 13 gennaio 1914). Ancora oggi rimane la più bassa temperatura misurata nella parte meridionale della Norvegia, per questo motivo siamo qui di fronte ad uno dei luoghi più freddi del paese.

Gli edifici più antichi risalgono al periodo della ricostruzione dei primi anni del 1700 ed ora, dopo restauri considerevoli, contribuiscono significativamente a formare l’identità della città. Un certo numero di edifici sono considerati monumenti del patrimonio nazionale: alcuni già nel 1923. Tra tutti, nel centro del paese, spicca la chiesa Røros Kirke un alto edificio barocco del XVII secolo che fu edificato quando la costruzione di opere di rame era all’apice. Dopo circa un secolo venne restaurata nell'attuale architettura accogliendo ben 1600 fedeli, un numero enorme per quei tempi, ed è la quarta più grande chiesa della Norvegia. L’interno è decorato con i ritratti dei dirigenti della società mineraria che pagarono per la sua costruzione. All'interno, è ospitato un impressionante vecchio organo di 250 anni fa.

Nelle vicinanze si trova la più antica fattoria della zona, Aasen, che fu costruita dal cacciatore Hans Olsen Aasen, il primo a trovare il rame nelle montagne ad est della città. Røros offre numerose altre attrazioni, tra cui Røros Museo-Smelthytta, nella Malmplassen, sede dei primi lavori di fusione della zona, risalente al 1646. Una mostra illustra un vecchio modello per la procedura d'estrazione e di fusione e nel complesso le tecniche allora in uso. Una sezione visualizza i costumi regionali del 1800.

Una delle attrazioni più significative della visita a Røros è l'escursione a Olavsgruva, la miniera di  Olav's, presso Kojedalen e situata a 9,5 km ad est di Røros. Un tour guidato vi porterà indietro di tre secoli per rivivere i momenti dell'estrazione mineraria. Il sistema qui consiste di due miniere, Nyberget e la miniera di Olav. Nyberget è di gran lunga la più antica, l'altra fu utilizzata solo nel 1936. Il tour a piedi vi porterà 50 metri sotto la superficie della terra e 500 metri  dall'entrata della caverna. La temperatura è di circa 5 °C durante tutto l'anno. La storia di Roros vive ancora oggi nella narrativa di Johan Falkberget che esaminò bene queste comunità minerarie nei suoi romanzi.

Roros oggi è una società moderna basata sull'industria, l'agricoltura e la silvicoltura. Il turismo è in costante aumento, in particolare d’estate. Nel 1994 è stato celebrato il suo 350imo anniversario. Sin dall'antichità è stata una città cosmopolita, che si sviluppò intorno alle capanne, con due strade parellele (Kjerkgata e Bergmannsgata) e blocchi di edifici, secondo il modello rinascimentale a griglia favorito dal re Christian VI.

Durante l'inverno, un mercato tradizionale chiamato "Rørosmartnan" viene qui organizzato, attirando una media di 60.000-70.000 turisti ogni anno. Il mercato inizia il martedì nel mese di febbraio e dura cinque giorni. Vi sono anche numerosi eventi, come teatro  e concerti di musica all'aperto.

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